La White List è lo strumento con cui le Prefetture certificano l'assenza di infiltrazioni mafiose nelle imprese che operano in settori sensibili come la gestione dei rifiuti. Guida completa a cosa è, come si ottiene e perché è essenziale.
La White List — formalmente denominata "Elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa" — è un registro tenuto dalle Prefetture competenti per territorio.
Istituita dal D.P.C.M. 18 aprile 2013 e successivamente codificata nel D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia), la White List si applica alle imprese che operano in settori economici particolarmente esposti a rischio di infiltrazione criminale.
La gestione, raccolta, smaltimento e trattamento dei rifiuti è espressamente inclusa tra i settori soggetti, rendendo l'iscrizione una condizione essenziale per partecipare ad appalti pubblici e per accedere a determinate autorizzazioni.
D.Lgs. 159/2011 — Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione
Art. 1, comma 52, L. 190/2012 — Anticorruzione
D.P.C.M. 18 aprile 2013 — Istituzione elenchi Prefetture
Circolare MI 23 marzo 2016 — Procedure di iscrizione
Il D.P.C.M. 2013 individua le categorie di attività per le quali è richiesta l'iscrizione. Nel settore ambientale sono incluse:
L'iscrizione va richiesta alla Prefettura della provincia in cui ha sede legale l'impresa. In caso di imprese con più sedi operative, può essere necessario iscriversi anche nelle Prefetture dove si svolge prevalentemente l'attività.
La documentazione richiesta comprende: visura camerale aggiornata, statuto sociale, composizione della compagine sociale, dati su tutti gli amministratori e soci rilevanti, dichiarazioni antimafia, certificati del casellario giudiziale e carichi pendenti per ogni soggetto.
— Domanda di iscrizione su carta intestata
— Visura camerale (non anteriore a 30 giorni)
— Copia Statuto e atto costitutivo
— Elenco soci, titolari effettivi, direttori tecnici
— Dichiarazioni sostitutive ex DPR 445/2000 per ogni soggetto
— Documentazione sui rapporti con istituti bancari
La domanda si presenta direttamente alla Prefettura, in persona o tramite PEC istituzionale. Alcune Prefetture hanno attivato portali telematici. È consigliabile verificare preventivamente le modalità operative della Prefettura locale.
La Prefettura avvia l'istruttoria, che comprende: accertamenti presso le Forze dell'Ordine, verifica al casellario giudiziale, consultazione del Centro Elaborazione Dati interforze (CEDI), raccordo con le Prefetture dei luoghi di residenza dei soci. I tempi ordinari sono di 30-90 giorni, ma possono prolungarsi per imprese con strutture complesse.
In caso di esito positivo, l'impresa viene iscritta nell'elenco della Prefettura con comunicazione formale. L'iscrizione ha durata annuale e va rinnovata ogni 12 mesi con procedura semplificata. Qualsiasi variazione societaria (nuovi soci, cambi CDA, fusioni) va comunicata tempestivamente.
Per trovare la Prefettura competente e le istruzioni operative specifiche, consulta il portale del Ministero dell'Interno: www.interno.gov.it ↗
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